SSD Settaurense 1934

Società Sportiva Dilettantistica che milita nel campionato di Promozione Trentino (Girone A)

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SSD Settaurense 1934

Società Sportiva Dilettantistica che milita nel campionato di Promozione Trentino (Girone A)

 

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Non si può parlare del calcio nelle Giudicarie senza parlare della Settaurense: i biancoverdi di Storo, infatti, sono stati fondati nel 1934, quindi sono ormai prossimi agli 80 anni di attività. Già la denominazione “Società Sportiva Settaurense” può darci un’idea di come sia nata la Società, suddivisa in più discipline: i vecchi del paese si ricordano ancora le prime sfide a “Balù”, probabilmente una delle molte varianti della pallapugno, uno sport simile al tennis, solo che la palla di circa 10 centimetri di diametro veniva colpita col pugno. Era quello il passatempo che riempiva le domeniche pomeriggio prima che nel periodo tra le due guerre cominciassero a diffondersi altre discipline sportive come la ginnastica, portata dal maestro Remo Giovanelli di Darzo, il ciclismo e il calcio.

DALLE ORIGINI AL DOPOGUERRA
Nel 1934, su proposta del podestà Silvio Bernardi, nacque la Società Sportiva Storo. Il sodalizio coinvolse in breve i giovani del paese e venne subito progettato un moderno centro sportivo da realizzare nella zona denominata “Piane”, un terreno comunale dove si creò il campo da calcio ma che avrebbe dovuto ospitarne anche uno da tennis, pedane per l’atletica e una piscina. Insomma, un progetto grandioso e all’avanguardia per l’epoca che si bloccò per il crescere dell’attività bellica.
Se in quegli anni era l’atletica a farla da padrone, con alcuni atleti storesi arrivati anche nel giro della Nazionale, dopo il secondo conflitto mondiale fu il calcio ad assumere il ruolo principale: in un momento di ristrettezze economiche, giocare a pallone era sicuramente meno dispendioso delle altre discipline; così si cominciarono a organizzare le prime amichevoli con le squadre dei paesi vicini: grazie al patrocinio della locale Cassa Rurale arrivarono anche le prime maglie biancoverdi, mentre il nome mutò da Storo a Settaurense, prendendo spunto dal nome medievale del paese.
Nel 1946 il Pieve di Bono decise di organizzare un torneo in memoria di un suo dirigente scomparso, Tranquillo Nicolini, dando via a quella “Coppa Nicolini” che più tardi la Federazione trasformerà in Seconda Categoria Giudicariese. Anche la Settaurense prese parte al torneo nel 1947, cogliendo subito un prestigioso secondo posto, piazzamento ripetuto tra mille polemiche anche l’anno successivo, sempre alle spalle del Tione. Nonostante le energie messe in campo gli storesi non riuscirono mai a cogliere la vittoria nel girone, dovendosi accontentare di buoni piazzamenti, finché nella primavera del 1952 non si arrivò addirittura alla scissione: da una parte l’energico Saverio Baratella coi suoi giovani atleti, dall’altra i vecchi giocatori, che diedero vita a un’altra Società, l’AC Storo, creando per un paio di stagioni una sportiva rivalità in paese.

GLI ANNI D'ORO
Nel 1956 i dirigenti biancoverdi decisero d’iscriversi per la prima volta, assieme alla Condinese, al campionato provinciale di Prima Divisione, sfidando formazioni di tutta la provincia, ma mantennero una formazione “B” anche nel girone Giudicariese fino al 1966. Dopo un paio di campionati d’ambientamento la Settaurense cominciò a macinare gioco e punti, vincendo per tre stagioni consecutive il rispettivo girone di Seconda (1957-60) ma rinunciando sempre al salto di categoria per motivi economici: nel ’58 i biancoverdi laurearono persino campioni regionali sconfiggendo il Lana (4-2; 1-2), ma gli altoatesini si vendicarono l’anno successivo (1-3; 3-3). Era la squadra di Cortella, Danieli, Berti e Bernardi, figlio del fondatore della Società.
Finalmente nel 1962 la Settaurense decise di accettare la promozione nel massimo campionato regionale, sfidando squadre storiche come Alense, Benacense e Virtus Don Bosco: un esperimento positivo, premiato dal quinto posto finale, frutto dei 21 punti raccolti. Cominciò un periodo florido per i biancoverdi, che mantennero la categoria fino al 1975, quando per differenza reti la Settaurense conobbe la prima retrocessione della propria storia. Ci vollero quattro anni per risalire nuovamente in Promozione, precedendo di tre lunghezze l’Arco al termine di un campionato ricco di soddisfazioni, trascinati dalle numerose reti di Achille Gualdi (166 reti in 6 anni!).
I biancoverdi continuarono per un decennio ad alternare partecipazioni in Promozione ad altre stagioni in Prima Categoria fino ai primi anni ’90, quando nel giro di tre anni passarono dalla Prima al Campionato nazionale dilettanti, portando per primi il calcio giudicariese fuori regione: era la squadra di Zaninelli, Volani, Setti, Maraner, gente che per un quinquennio riuscì a mantenere a livelli mai visti la Società del Presidente Angelo Ferretti, l’epoca d’oro dei biancoverdi.

Il sogno finì nella stagione 1999-2000, quando la Settaurense ritornò sui campi regionali: un percorso tortuoso, irto di difficoltà, che portò il sodalizio di Storo a fondersi per tre stagioni con la Condinese, pur di mantenere il massimo campionato regionale. Poi, nel 2004, la scelta di riprendere il proprio cammino da soli, separandosi dai canarini di Condino per ripartire dalla Seconda Categoria: una scelta difficile, visto che nonostante gli sforzi dei biancoverdi la promozione rimaneva sempre lontana e stregata perché più volte sfuggita all’ultimo. L’incubo è terminato nel giugno 2013, quando dopo una decennale permanenza nel più basso livello calcistico trentino, la Settaurense ha potuto stappare lo spumante festeggiando la tanto agognata promozione in Prima Categoria. La rincorsa agli antichi fasti prosegue nel giugno 2016, quando i colori bianco verdi tornano prepotentemente ed orgogliosamente tra le file del campionato di Promozione dopo una stagione esaltante e dominante nel campionato di prima categoria.

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